Torta umbra con formaggio, minestra di farro, vinciscgrassi, petto d’anatra con lenticchie di Castelluccio, pizza dolce perugina

 
TORTA UMBRA CON FORMAGGIO

 

DOSI:4 tortiere basse diametro 24. Circa 50 porzioni piccole

INGREDIENTI

Farina gr 400 Pasta lievitata (primo impasto)    
Olio evo gr 100 Farina gr 400
Burro gr 100 Acqua dl 2
Formaggio pecorino fresco gr 400 Olio evo gr 10
Uova n.ro 10 Lievito di birra* gr 6 (25*)
Sale gr 20 Zucchero gr 10
           

 

PROCEDIMENTO

Primo impasto (preparato il giorno precedente)

Ammorbidite il lievito con lo zucchero.
Impastate nella sbattitrice tutti gli ingredienti con l’acqua tiepida.
Lasciate lievitare per un’oretta nella stessa sbattitrice.
Tagliate il formaggio a cubetti piccoli (0,5x0,5).
Aggiungete tutti gli altri ingredienti tranne il burro.
Lavorate l’impasto con il gancio per circa 10 minuti.
Incorporate il burro ammorbidito.
Lasciate riposare 10 minuti l’impasto nella stessa sbattitrice.
Stendete l’impasto sulle tortiere con le mani unte di olio.
Lasciate lievitare fino al raddoppio (circa un’oretta).
Cuocete in forno a190 gradi per 20 minuti circa.

L’ANGOLO DELLA TECNICA

Si tratta di una specie di focaccia molto saporita. Va servita calda oppure tiepida.
La Torta di Pasqua è tipica della cucina umbra e largamente diffusa nell’Italia Centrale.
Chiamata anche Pizza di Pasqua, è in realtà un pane molto soffice e lievitato.
È un pane ben alto. Noi lo abbiamo fatto più basso per questione di tempo.
Si consuma per tradizione durante l’abbondantissima colazione di Pasqua, una consuetudine tipica dell’Umbria.
Viene servita con ottimi salumi della tradizione italiana, uova sode e magari accompagnata da un bicchiere
di vino rosso.
Per pasta lievitata si intende nella tradizione umbra una pasta madre.
In mancanza si prepara il primo impasto il giorno prima.
*In mancanza di tempo, come può succedere nelle nostre mattinate,
facciamo un primo impasto con lievitazione veloce di un’ora. In questo caso aumentiamo il lievito a 25 grammi.

 

 

 

MINESTRA DI FARRO

DOSI:25 porzioni piccole

INGREDIENTI

 

Farro kg 1 Brodo di carne leggero lt 5
Pomodori maturi kg 0,6      
Prosciutto crudo gr 250      
Carote gr 500      
Sedano gr 400      
Cipolle gr 250      
Sale          
           

 

PROCEDIMENTO

Cuocete il farro con abbondante acqua fredda per circa 1,5 ore.
Nel frattempo preparate la base:
Pelate i pomodori, separate la polpa dai semi, e tagliatela a piccoli cubetti.
Tagliate il prosciutto crudo a piccoli cubetti (4x4 mm).
Tagliate la carota e il sedano (6x6 mm).
Tritate la cipolla.
Rosolate la cipolla con l’olio e rosolate brevemente il prosciutto.
Scolate il farro appena cotto e versatelo nella pentola con il brodo bollente.
Aggiungete il prosciutto crudo rosolato e le verdure.
Cuocete per altri 10 minuti.
Servire in zuppiera.

L’ANGOLO DELLA TECNICA

Idea da provare:per legare in modo “rustico” la minestra si può macinare del farro (extra) al fine di liberare l’amido
il quale andrebbe poi a legare leggermente la minestra.
Ma quanto farro? Si potrebbe provare con 150 grammi.

 

PETTO D'ANATRA E LENTICCHIE DI CASTELLUCCIO

DOSI: 20 porzioni piccole

INGREDIENTI

 

Lenticchie kg 0,6 Brodo di pollo    
Petto d’anatra kg 0,8      
Sedano, carote, cipolle gr 150      
Olio evo dl 1,5      
alloro, sale, pepe          
Aglio spicchi n.ro 2      
Porri gr 200      
           

 

 

PROCEDIMENTO

Mettete a bagno le lenticchie il giorno prima.
Rosolate con poco olio i petti d’anatra con la parte del grasso segnata con il coltello, salate e pepate.
Mettete a bollire le lenticchie con abbondante acqua fretta le verdure e gli aromi.
Cuocete per un’oretta.
Verso fine aggiungete i petti d’anatra e cuoceteli fino alla temperatura di 56 gradi al cuore.
Allontanate i petti, copriteli con la stagnola.
Scolate le lenticchie.
Fate un fondo di olio e cipolla. Aggiungete le lenticchie e emulsionate con il brodo.
Aggiustate di sale.
Tagliate i petti a fette non troppo sottili, circa 0,5 cm.
Servite su pirofila con un fondo di lenticchie e e le fette d’anatra poggiate sopra.

 

L’ANGOLO DELLA TECNICA

Variante: petto d’anatra privato dalla pelle e stufato insieme alla cipolla, poi cotto con le lenticchie direttamente.

 

VINCISSGRASSI

DOSI:15 piccole porzioni, pirofila 42 cm

INGREDIENTI

 

Carne di maiale e manzo gr 700 (semigrassa)    
Durelli e cuori di pollo gr 300 Bèchamel dl 6
Fegatini di pollo gr 200 Grana gr 140
Sedano, carote, cipolle gr 250 Per la pasta    
Olio evo (per la carne) gr 60 Farina 00 gr 200
Olio evo (per i fegatini) gr 20 Semola di grano duro gr 200
Vino Bianco dl 2 Uova n.ro 3
Passata di pomodoro gr 400 Sale gr 10
Mazzetto aromatico     Marsala q.b.  
Sale e pepe     Olio un cucchiaio    
Alloro          
           

 

 

PROCEDIMENTO

Mettete a bollire i durelli e i cuori in acqua salata e profumata con alloro (cottura un’ora).
Tagliate la carne al coltello in un trito grossolano.
Tritate sedano carote e cipolle. Preparate il mazzetto aromatico.
Pulite i fegatini.
Preparate la pasta e fatela riposare. Preparate la bèchamel e tenetela in caldo.
In una pentola scaldate l’olio e rosolate abbondantemente la carne.
Aggiungete le verdure tritate, il vino bianco e lasciate sfumare.
Aggiungete il pomodoro, il mazzetto aromatico e circa mezzo litro di acqua.
Appena cotti i durelli scolateli e tagliateli a cubettini.
Aggiungeteli alla salsa.
In padella scaldate l’olio e rosolate abbondantemente i fegatini, salate e pepate.
Tagliateli a cubetti a aggiungeteli alla salsa verso fine cottura.
Tirate la pasta e tagliatela a quadri 10x10 cm.
Cuocetela in acqua salata e procedete come per un normale pasticcio, con le seguenti differenze:

  1. Pasta stesa irregolare e leggermente accavallata
  2. Abbondante ragù steso irregolarmente
  3. Poca béchamel a macchie qua o là, possibilmente dove c’è meno ragù
  4. Abbondante grana
  5. Strato finale con più bèchamel

Cuocere in forno per 40 minuti a 180 gradi.

L’ANGOLO DELLA TECNICA

Nella tradizione marchigiana non è prevista la béchamel, ma si abbonda nell’uso del formaggio. Gli chefs attuali usano un po’ di béchamel per non rendere il pasticcio troppo secco e troppo carico di ragù. Nella versione più antica e integrale riportata da Antonio Nebbia il ragù preparato è bianco con latte farina e panna.

 

PIZZA DOLCE PERUGINA

DOSI: 50 piccoli tranci

INGREDIENTI

Farina gr 900      
Lievito chimico gr 24 (una bustina e mezza)    
Zucchero gr 900      
Latte dl 1      
Olio evo dl 1,5      
Burro fuso gr 200      
Zucchero a velo gr 150      
Buccia di limone n.ro 3      
Vanillina q.b.        
           

 

PROCEDIMENTO

Setacciate la farina con il lievito.
Sbattete a fondo rossi, zucchero, latte, vanillina, buccia di limone.
Montate i bianchi a spuma fissa.
Aggiungete la farina e i bianchi ai rossi montati alternando. Finite con una parte di bianchi.
Versate su un teglia di pasticceria alta.
Cuocete per 25 minuti a 180 gradi.
Tagliate a quadri e servite con zucchero a velo.